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14 dicembre 2010

Tribute to Andy Warhol by Dom Perignon

Che amasse l’arte, non è una novità. 
Ma forse non tutti sanno che Andy Warhol aveva anche uno champagne preferito, di cui parla in uno dei suoi diari, citando un memorabile party a Monaco. 
Le bollicine in questione sono quelle firmate Dom Pérignon, che Andy sorseggiava tra le pareti (decisamente cool) dello Studio 54, la discoteca più trasgressiva e scenografica di New York. 



Ispirandosi al suo indiscusso genio creativo, la maison francese celebra il re della Pop Art con una collezione esclusiva di tre bottiglie disegnate dal Central Saint Martins School of Art & Design di Londra e distinte dall’etichetta: rossa, blu o gialla, in omaggio ai contrasti cromatici delle icone più famose ritratte da Warhol.
















LINKhttp://www.youtube.com/user/domperignonofficial

03 dicembre 2010

Trash Specchio Globale



...e la testa invasa da immagini che ti circondano...

...Macchine Inutili

“Nessuna galleria d’arte le voleva esporre, mi dicevano: ma che roba è? Non è pittura, non è scultura, si appendono al soffitto come i lampadari...”




“Appesa ad una corda al soffitto di un ambiente, si muoveva lentamente, spinta da qualche corrente d’aria. 
Era come una costellazione, come un gruppo di atomi, o, come si potrebbe dire oggi, una stazione spaziale.[...]
Dall’osservazione del comportamento di questa prima ed unica macchina aerea, nacquero in seguito le macchine inutili 
[...] Queste opere sono da considerare macchine perché fatte di varie parti che si muovono, collegate tra loro [...]; inutili perché non producono, come le altre macchine, beni di consumo materiale [...]. Alcuni sostenevano che erano utilissime, invece, perché producono beni di consumo spirituale”.







“A quei tempi imperava il Novecento italiano con tutti i suoi serissimi maestri [...] ed io, con le mie macchine inutili, facevo proprio ridere”.

"Questi punti possono essere determinati in vari modi, sia con le misure armoniche, sia liberamente, provando e seguendo le forme mentre nascono. Nel primo caso avremo un oggetto che avrà riferimenti con la matematica, nel secondo caso si avrà una forma libera."
(Bruno Munari, Arte come mestiere)




“La linea dei negativi-positivi [...] 
è un confine tra le forme 
è un confine tra figura e fondo. 
Qual è la figura? Qual è il fondo?”

LINK: 

Negativi - Positivi. Forme Elementari

...In molti suoi lavori, Munari ha sottolineato in che modo si possa generare design ad Alta Potenza partendo da forme elementari come il triangolo, il quadrato e il cerchio. 
Il cerchio, il quadrato, il triangolo di Bruno Munari
...Nel campo del design la simmetria è un'importante proprietà in quanto permette di facilitare la progettazione e la realizzazione di prodotti industriali.

("Geometrie del design. Forme e materiali per il progetto"

 di Nicoletta e Massimo Sala)

§

“...il quadrato, il cerchio e il triangolo equilatero, sono le tre forme basilari per lo studio delle strutture, delle forme, della modulazione e della accumulazione. La conoscenza delle caratteristiche e delle possibilità di queste forme basilari, permette al progettista di progettare con maggiore facilità e competenza”. (Bruno Munari)


“Se il quadrato risulta legato all’uomo e alle sue costruzioni: all’architettura, alle strutture armoniche, alla scrittura ecc., il cerchio ha relazioni divine. Un cerchio ha rappresentato e rappresenta ancora l’eternità, non avendo principio né fine” (Bruno Munari)


“Alto e largo quanto un uomo con le braccia aperte, il quadrato sta, nelle più antiche strutture e nelle immagini rupestri dei primi uomini, a significare l’idea di recinto, di casa, di paese” (Bruno Munari)


" Il triangolo equilatero è una delle tre forme basilari, assieme al cerchio e al quadrato. il massimo pieno di triangoli equilateri a contatto tra loro, su di una superficie, genera un campo strutturato nel quale si possono costruire infinite altre forme combinabili tra loro [..] la conoscenza di questa forma elementare e basilare, in tutti i suoi aspetti e le sue possibilità formali e strutturali, è di grande aiuto al progettista." (Bruno Munari)


§

Negli anni cinquanta le sue ricerche visive lo portarono a creare i NEGATIVI - POSITIVI, quadri astratti con i quali l'autore lascia libero lo spettatore di scegliere la forma in primo piano da quella di sfondo.
...nel disegno tradizionale la linea è un contorno di una figura
(la forma del fondo non è considerata)

[Bruno Munari, appunti]
CONTORNO la linea disegna solo verso l'interno
CONFINE SPAZI EQUIVALENTI la linea disegna dai due lati

[Bruno Munari, appunti]

la linea è un confine tra due forme equivalenti
la figura e il fondo si equivalgono
A e B assieme in un quadrato o anche isolate
L'effetto che ne risulta fa sì che ogni forma che compone l'opera sembra che si sposti, che avanzi o che vada indietro nello spazio ottico percettivo dello spettatore, creando una dinamica cromatica, una instabilità ottica secondo come lo spettatore prende in considerazione ogni forma.
 
[Bruno Munari, tratto da I negativi positivi, Corraini, Mantova 1986] 



Le prime realizzazioni sono degli anni 1948-1949 e con il quadrato a partire dal 1950.

Bozzetti preparatori
- ogni elemento che compone il quadro deve poter essere considerato il "soggetto"
- non ci deve essere un soggetto posato sul fondo (come una "natura morta")
- uno degli elementi può essere intravisto - accennato
- non si può fare l'opera d'arte NUOVA usando gli elementi della pittura vecchia
- il segno che disegna i negativi-positivi - disegna dalle due parti - è un confine (e non un esterno)
- il segno tradizionale è un contorno (disegna solo da una parte)
- il quadrato come modulo spaziale 

Il quadrato è l'elemento base con il quale vengono costruite le forme dei negativi-positivi 
 
"Con le sue possibilità strutturali ha aiutato artisti e architetti di ogni epoca e di ogni stile a dare uno scheletro armonico su cui fissare la costruzione artistica. E' quindi presente in ogni stile di ogni popolo e di ogni epoca sia come elemento strutturale che come superficie portante e determinante di una particolare decorazione." 
[Bruno Munari, Arte come mestiere] 

















Munari realizza anche un negativo-positivo a 3 dimensioni, dove un foglio di lamiera quadrata viene tagliata e piegata creando un volume-scultura in cui i pieni ed i vuoti creano forme negative-positive. 

Quadrato nella terza dimensione, lamiera verniciata, 1951, esposto al PS.1 di New York nell'ambito della mostra Minimalia (1999)

Munari realizza anche negativi-positivi con motore, in questo caso le forme in movimento generano un rapporto dinamico, temporale, tra le figure e il fondo.


Negativo-positivo a 3 dimensioni, scultura motorizzata in ferro, 8 esemplari, 1955-1990 Galleria Valmore Vicenza 

"Nella pittura tradizionale che mostra aspetti della natura ogni forma e ogni colore hanno il loro posto fisso. Il blu del cielo è sempre in fondo, le case sono in primo piano, non si possono spostare. Nelle pitture "negativo-positivo" ogni forma e ogni colore della composizione possono essere chiamate in primo piano, come un colore che adesso lo vediamo qui davanti lo possiamo immaginare come colore di fondo. Per la prima volta i colori si muovono nella pittura avanti e indietro secondo la volontà dell'osservatore. Ma a che cosa serve, dice il rag.Colombo? Serve a muovere l'immaginazione, e vedere le cose anche in altri modi." (Negativi - Positivi , Bruno Munari)

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